Home » Firefly è il secondo nuovo marchio di Nio ma non userà le stazioni swap

Firefly è il secondo nuovo marchio di Nio ma non userà le stazioni swap

Mentre Onvo, il primo dei due nuovi marchi di Nio e pensato per l’Europa, potrà contare sulla rete di stazioni scambio batteria già esistente, sembra che così non sarà per Firefly, l’altro marchio pensato per risollevare le vendite dell’azienda cinese, il cui inizio non sembra essere dei migliori tanto che il suo lancio è stato posticipato dal 2023 al 2025.

Pensato per il mercato europeo, il piano originale prevedeva un debutto contemporaneo per Europa e Cina, ma secondo ultime indiscrezioni non confermate da Nio, sembra che Firefly sarà disponibile inizialmente solo in Cina. E non userà le stazioni di battery swapping di Nio già esistenti.

Le Firefly saranno incompatibili con il battery swapping

Una delle preoccupazioni principali per gli investitori è che, sebbene il marchio Firefly supporti il cambio rapido delle batterie, la tecnologia di Fast Technology afferma che sia incompatibile con le stazioni di scambio batteria di Nio. Le stazioni di seconda e terza generazione di Nio richiedono un passo di almeno 2,8 metri, ma Firefly si concentrerà su auto più piccole e accessibili, posizionate nella fascia di prezzo tra 100.000 e 200.000 yuan (10.000-20.000 €).

Secondo quanto emerso durante l’ultima chiamata sugli utili, il primo modello avrà un prezzo di circa 100.000 yuan  o 10.000 €, il che implica probabilmente un passo inferiore a 2,8 metri. Le stazioni di quarta generazione di Nio entreranno in funzione dal 13 giugno, ma non ci sono ancora notizie sulla possibilità di una riduzione del requisito del passo.

Image: HiEV

Questa è una differenza importante rispetto a Onvo, che invece pur utilizzando pacchi batteria diversi rispetto alle vetture Nio, sono comunque  compatibili con le stazioni di terza generazione (dopo modifiche) e con quelle di quarta generazione. Tuttavia, secondo i rapporti, Firefly, a causa del suo pacco batteria più piccolo, non sarà in grado di utilizzare le stazioni di scambio esistenti.

Comunque, nonostante la prima auto di Firefly sia stata avvistata in giro, se ne sa ancora poco. Dalle foto spia, possiamo vedere che si tratta di una hatchback simile a un SUV con uno stile simile alla Zeekr X o alla Volkswagen ID.3. Oltre a una buona altezza da terra, si può chiaramente notare uno spoiler sportivo sulla linea del tetto posteriore. Considerando che il marchio sarà accessibile, elementi come il Lidar saranno assenti e l’auto avrà un’impostazione tecnologica e un assetto più tradizionali.

Le difficoltà di Nio in Europa

Il rinvio del lancio europeo è comunque inevitabile. Come riportato da diversi dati, Nio ha registrato solo 35 auto in Germania il mese scorso, un calo del 20% rispetto all’anno precedente. Inoltre, è imminente un annuncio sulla possibilità che l’UE imponga tariffe sull’importazione di auto cinesi, con tariffe probabilmente intorno al 20%. Questi fattori rendono il lancio del marchio Firefly in Europa difficile e costoso per Nio.

Robin Grant

Robin Grant aka Roberto Mazza è un blogger con la passione della scrittura. La sua carriera ha inizio come recensore automobilistico, dove ha affinato la sua capacità di analizzare veicoli in modo approfondito e appassionato. La sua straordinaria passione per i paesi nordici lo ha spinto a creare il sito www.noglen.eu, dove condivide la storia e la cultura affascinanti di queste regioni.