
XPeng costruisce le auto in Europa: parte la produzione in Austria
XPeng ha ufficialmente avviato la produzione locale di auto elettriche in Europa. I primi modelli assemblati sono G6 e G9, usciti dalle linee di montaggio dello stabilimento Magna Steyr di Graz, in Austria.
L’operazione consente al costruttore cinese di aggirare buona parte dei dazi imposti dall’Unione Europea sulle auto elettriche costruite in Cina, rafforzando nel contempo la sua competitività sul Vecchio Continente.
Una partnership strategica con Magna Steyr

La collaborazione tra XPeng e Magna era già emersa all’inizio del 2024, ma ora trova conferma concreta con l’inizio dell’assemblaggio. Il sito produttivo di Graz, noto per aver ospitato la produzione di modelli come Jaguar I-Pace e Fisker Ocean, ha trovato in XPeng un nuovo cliente solido e in crescita.
Per ora si tratta di un assemblaggio in modalità SKD (Semi Knocked Down): i componenti arrivano dalla Cina e vengono poi montati in Austria. Una scelta che riduce l’investimento iniziale e permette a XPeng di testare la risposta del mercato europeo con maggiore flessibilità.
XPeng è già presente in 12 Paesi europei, inclusi Paesi Bassi, Norvegia e Germania, e ora punta a rafforzare il proprio peso con una produzione più vicina ai clienti finali. Il debutto europeo del G6 e del G9 rappresenta un passo chiave in questa direzione, ma il marchio ha già annunciato che altri modelli seguiranno a breve.
Secondo quanto comunicato dall’azienda, l’obiettivo è costruire una gamma più ampia di modelli direttamente in Europa, continuando a esportare il know-how cinese in termini di tecnologia e innovazione.
Tariffe UE e concorrenza asiatica: la risposta è produrre in loco

L’avvio della produzione in Austria arriva in un momento in cui la UE ha intensificato il controllo sulle importazioni dalla Cina, accusando i produttori asiatici di beneficiare di sussidi statali distorsivi. La risposta dei marchi cinesi è stata immediata: aprire impianti o stringere partnership locali per evitare i dazi più pesanti.
XPeng, insieme ad altri nomi come BYD e NIO, si è mossa con decisione. La collaborazione con Magna potrebbe trasformarsi in un contratto di lungo termine, se le vendite europee dovessero continuare a crescere.
XPeng non solo consolida la propria presenza in Europa, ma invia un messaggio chiaro: l’auto elettrica cinese non si limita a essere competitiva sul prezzo, ma punta a diventare una realtà produttiva radicata anche nel mercato occidentale.

