
MG HS Hybrid+: la prova del SUV ibrido da 225 CV a 30,000 €
La MG HS è un’auto che conosciamo bene, si è rinnovata nel 2024 sempre in versione solo benzina o plug-in hybrid come e-HS- Ma ora, arriva anche in versione MG HS Hybrid+, con lo stesso sistema ull hybrid già visto su ZS e MG3 Hybrid+, ma leggermente rivisto.
Ma la vera novità è nel prezzo: si parte da 31,990 € in allestimento Comfort, e si arriva a 34,490 € per la Luxury della prova, e con promo che in base al periodo possono scendere sotto i 30,000 €.
MG HS Hybrid+: me la consigli?
Con spazio a bordo, design moderno e buona qualità costruttiva, la MG HS è uno dei pochi C-SUV con prezzi ragionevoli e che guardano a tutti. Di MG, del resto, si apprezza questo rapporto qualità-prezzo che propone per tutti i suoi modelli.

Con la motorizzazione Hybrid+, si pone come alternativa full hybrid accessibile, con spazio per la famiglia o per chi ha bisogno di trasportare oggetti, e con l’efficiente sistema full hybrid già visto su altri modelli, che unisce potenza a ottimi consumi, senza la necessità di ricaricare come nella versione plug-in hybrid. Punta, quindi, sul massimo della praticità.
MG deve sicuramente lavorare meglio sul sistema di infotainment, che vede traduzioni opinabili e un funzionamento ancora macchinoso, e sui sistemi ADAS di MG Pilot, che suonano troppo e a volte sono un po’ macchinosi, ma l’auto in sé funziona molto bene, ha una guida comoda e tranquilla e oggi anche un sistema di assistenza all’altezza dei principali competitor.
Come va l’Hybrid+ su MG HS
Sono molto contento che il sistema Hybrid+, che ho apprezzato su MG3 e ZS, sia arrivato anche qui. Primo perché completa la gamma di questo SUV, che è un po’ l’ammiraglia di MG in Europa. Secondo, perché offre una vera alternativa ai marchi più blasonati, specie per il prezzo.
Anche se la base tecnica è la stessa della MG3 ZS, MG ha modificato il sistema per adattarlo alle dimensioni più generose di questa HS. Ad esempio, la potenza complessiva sale a 225 CV, e cambiano le potenze dei due motori elettrici. Il sistema rimane trimotore, con due unità elettriche abbinate a un motore termico. Il termico è sempre un 1.5 a ciclo Miller da circa 140 CV, mentre i due motori elettrici (uno generatore, l’altro di trazione) si attestano intorno ai 160 cavalli complessivi.

La batteria è tra le più grandi nel segmento: 1,83 kWh, leggermente meno capiente rispetto a quella di ZS e MG3 (1,95 kWh), ma il sistema continua a funzionare in modo eccellente. Curiosa anche la scelta sulla trasmissione: se sulla MG3 e sulla ZS avevamo tre rapporti, qui si scende addirittura a due, presumibilmente la quinta e la sesta. Il risultato? In marcia è molto più silenziosa delle sue sorelle minori, e in generale la gestione della parte elettrica è più raffinata.
Alla prima occasione di test, ho notato anche buoni consumi: come già visto su altri modelli MG, il sistema lavora in elettrico fino a circa 50 km/h, poi dai 80 ai 120/130 sfrutta l’ibrido con entrambi i motori, e solo in caso di richiesta elevata entra in gioco il solo motore termico. Per ora i consumi si avvicinano molto al dato dichiarato da MG, intorno ai 5,5 l/100 km, che per un’auto di queste dimensioni non sono male.
È un sistema già collaudato, che qui viene adattato a una vettura più grande, pensata per chi cerca più spazio. Non tanto per l’abitabilità posteriore (dove la ZS già offre molto), quanto piuttosto per chi ha bisogno di più bagagliaio, una famiglia numerosa o frequenti viaggi con tanti oggetti al seguito.

Anche la guidabilità è buona, merito di un progetto che è stato rielaborato nel Regno Unito. Sì, è un’auto un po’ morbida, e in curva tende a dondolare un po’, ma mai in modo fastidioso. Il sistema frenante mi è piaciuto, perché non è mai brusco, nemmeno in frenate più spinte: un comportamento coerente con la vocazione dell’auto.
Tra gli aspetti meno convincenti, rimane un po’ di macchinosità dell’infotainment. È migliorato molto rispetto al passato, ma c’è ancora margine di miglioramento. L’impianto audio non mi ha entusiasmato: non è coinvolgente, resta abbastanza anonimo. Anche i sistemi di sicurezza sono troppo sensibili, come spesso accade sulle auto orientali: l’avviso di superamento dei limiti di velocità e il monitoraggio del conducente (posizionato a sinistra del volante) tendono a essere un po’ invadenti.
MG HS Hybrid+: com’è dentro e fuori
Esteticamente, la MG HS Hybrid+ resta fedele alle versioni a benzina e plug-in: le linee non cambiano, e nel complesso il design appare equilibrato e solido. Non c’è nulla di particolarmente audace, ma l’insieme risulta gradevole. Il frontale è caratterizzato da fari full LED e una griglia ampia che dona un certo carattere, mentre al posteriore troviamo un aggiornamento interessante: una firma luminosa LED a tutta larghezza, dallo stile moderno e pulito.

I cerchi in lega da 18 pollici, abbinati a pneumatici 235/50, completano un look discreto ma curato.
Una volta saliti a bordo, è chiaro quale sia la filosofia di MG: offrire una sensazione di qualità, comfort e tecnologia al giusto prezzo. La plancia è dominata da due ampi display da 12,3 pollici: uno per la strumentazione digitale, l’altro per il sistema infotainment. Quest’ultimo supporta Apple CarPlay e Android Auto, anche se solo tramite connessione cablata.
Il layout dell’abitacolo è semplice e ordinato, con comandi touch per il climatizzatore e alcuni tasti fisici collocati nella parte inferiore della console. I materiali utilizzati sono più che buoni per la categoria: plastiche morbide nella zona superiore, cuciture ben eseguite e inserti ben rifiniti, anche nei pannelli porta. C’è persino un vano per la ricarica wireless dello smartphone, comodo e dotato di illuminazione dedicata.

I sedili anteriori si fanno apprezzare per comodità: sono ampi, ben imbottiti, riscaldabili (nella versione Luxury) e regolabili elettricamente. Anche sul divano posteriore lo spazio non manca: il passo generoso garantisce un ottimo comfort per le gambe, e chi è più alto di 1,90 metri, come chi scrive, non avrà problemi nemmeno con l’altezza del tetto. A completare l’offerta ci sono bocchette dell’aria posteriori, porte USB e un pratico bracciolo centrale con portabicchieri.
Il bagagliaio ha una capienza di 441 litri, ampliabile abbattendo gli schienali posteriori nel rapporto 60/40. Non è il più ampio della categoria, ma risulta ben sfruttabile e dispone di un comodo doppio fondo.

