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La storia di Geely, dai frigoriferi all’acquisizione di Volvo e dei marchi europei

La breve ascesa di Geely, da produttore di frigoriferi a proprietario di numeorsi e storici marchi automobilistici europei

Geely è un nome sempre più noto anche in Italia, e pur essendo presente in Europa ormai da diversi anni, fino a poco tempo fa non era sulla bocca di tutti.

Questo perché da noi non vende a proprio marchio, pur avendone uno di nome Geely Auto, ma è stato tra i primi costruttori cinesi ad acquisire una casa automobilistica europea, Volvo nel 2010.

Da quel momento ha avuto una crescita inarrestabile, che l’ha portato ad essere il primo produttore di veicoli elettrici al mondo per numero e anche tra i principali gruppi mondiali per numero di marchi e volume di vendite. È l’unico cinese che, grazie a Volvo e Polestar, ha una significativa presenza negli StatiUniti

Le origini di Geely, da produttore di frigoriferi all’acquisizione di Volvo

La storia di Geely ha inizio solo 36 anni fa. Fu nel 1986 cheLi Shufu, appena laureato in ingegneria presso la Yan Shan University, decide di fondare un’azienda di frigoriferi a Taizhou. La denominazione scelta per questa impresa è “Geely,” che in cinese mandarino significa “fortunato.”

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Image: Geely

Dieci  più tardi, Geely acquisisce un’azienda precedentemente fallita di proprietà statale, dando vita a Geely Motorcycle e intraprendendo la produzione di motocicli. Nel 1998 si aggiungono i furgoni, mentre dal 2002 l’azienda si espande alla produzione di automobili, ed è questa la prima svolta della sua storia. Nel 2004, Geely Auto è quotata alla Borsa di Hong Kong e, nei due anni successivi, espone i propri prodotti al Salone di Francoforte e a quello di Detroit.

Forte di questi successi, Geely avvia una lunga e aggressiva campagna di acquisizioni che ancora non è terminata, distinguendosi nel panorama cinese per seguire il modello europeo, seppur con alcune differenze.

Image: Volvo Cars

Dalla sua infanzia appassionato di Volvo, Li Shufu nel 2008 stabilisce contatti con Ford, la quale, colpita dalla crisi americana, stava dismettendo tutti i suoi marchi, incluso quello svedese: iniziava il periodo di One Ford, per concentrare tutte le energie sui marchi Ford e Lincoln. L’accordo si concretizza nel 2010, rappresentando la più grande acquisizione d’oltremare da parte di un’azienda automobilistica cinese e portando il marchio di Göteborg al periodo più fortunato della sua storia.

Volvo e i suoi “figli”

Sotto la gestione di Geely, Volvo Cars non solo recupera risorse, ma dà origine a nuovi marchi condividendo piattaforme. Il primo è Lynk & Co, nato nel 2016 con uffici sia in Cina che a Göteborg, che vede i suoi primi modelli, il SUV 01 e la berlina 03, condivisi rispettivamente con la Volvo XC40 e la Volvo S60. Il lancio del marchio, avvenuto nel quartiere di Lindholmen nella città svedese, destò molta curiosità come prima volta che Volvo creava qualcosa di nuovo, in joint venture con il suo stesso proprietario.

Image: Lynk & Co

L’anno successivo debutta Polestar, completamente svedese e ora indipendente con una vocazione sportiva. Segue Zeekr nel 2021 da una concept car di Lynk & Co, divenuta poi la Zeekr 001. Geely, inoltre, istituisce il suo Design Centre a Göteborg, confermando la peculiarità di lasciare in Europa le sedi centrali dei marchi acquisiti, con la produzione in Cina focalizzata principalmente sui nuovi marchi cinesi o modelli per il mercato locale.

I taxi di Londra, Benelli e Lotus

Parallelamente all’avvicinamento a Volvo, nel 2007, Geely crea una joint venture con Manganese Bronze, l’azienda britannica produttrice dei celebri taxi londinesi, noti come London Black Cab. Nel 2013, il colosso cinese acquisisce Manganese Bronze Holdings, operando prima come The London Taxi Company (LTI) e successivamente come London Electric Vehicle Company (LEVC), mantenendo la produzione in Inghilterra e portando per la prima volta i taxi fuori da Londra.

Image: Lotus Cars

Nel 2016, Geely acquisisce la maggioranza di Zhejiang Qianjiang Motorcycle, uno dei principali produttori cinesi di moto, e tra i marchi sotto il suo controllo figura l’italiana Benelli. Inoltre, il gruppo è noto per la produzione di batterie agli ioni di litio.

Nel 2017, Geely effettua nuove acquisizioni, acquisendo il 49,9% di Proton Holdings, casa automobilistica malese, e soprattutto il 51% di Lotus Cars, precedentemente controllata da Proton. Inoltre, Geely si assicura Terrafugia, una start-up americana specializzata nella produzione di prototipi di auto volanti.

Volvo Trucks e Smart

Sempre nel 2017, Geely investe 3,25 miliardi di euro in Volvo Group, l’ex società madre dell’omonima casa automobilistica da lei sempre controllata, comprendente i marchi Volvo Trucks, Volvo Buses, Volvo Penta, Mack Trucks e Renault Trucks. Questo investimento conferisce a Geely una quota di maggioranza, pari all’8,2% del capitale e al 15,6% dei diritti di voto. Nello stesso anno, Geely acquista anche la banca danese Saxo Bank per i suoi servizi finanziari.

smart #1
Image: Smart

Nel 2018, Geely diventa azionista di maggioranza con il 6,69% delle quote e un investimento di 7,3 miliardi di euro in Daimler AG, il gruppo tedesco che include Mercedes, superando le quote degli altri azionisti come il fondo sovrano del Kuwait, BlackRock e l’Alleanza Renault-Nissan. L’anno successivo, Geely acquisisce il 50% delle quote di Smart, creando una joint venture paritetica con Mercedes che assegna al costruttore tedesco il design e parte della progettazione, mentre alla Cina spetta il resto. Il primo frutto tangibile di questa nuova collaborazione è il SUV Smart #1.

Nel 2022, Geely lancia Radar, un marchio cinese di pick-up elettrici solo per la Cina, e infine acquisisce il 17% di Aston Martin. Allo stesso tempo, crea un’alleanza con Renaul Group per la nascita di Ampere, che consente alle due aziende di sfruttare le rispettive tecnologie per la mobilità elettrica.

I marchi di Geely, compresi quelli venduti solo in Cina

Di seguito, tutti i marchi e le aziende che fanno parte di Geely:

  • Geely Auto
  • Geely LCV
  • Geometry
  • Shanghai Maple
  • Radar
  • Qianjiang
  • Lynk & Co
  • Zeekr
  • Proton
  • Volvo Cars
  • Polestar Cars
  • Volvo Trucks e Volvo Buses (8,2%)
  • Renault Trucks
  • Horse (50 %)
  • Mack Trucks QM
  • Daimler AG (10%)
  • Smart (50%)
  • Aston Martin (17%)
  • Benelli
  • Lotus Cars
  • Saxo Bank
  • Volocopter GmbH (start up tedesca di elicotteri e taxi aerei elettrici)

Fonte: Geely

Robin Grant

Robin Grant aka Roberto Mazza è un blogger con la passione della scrittura. La sua carriera ha inizio come recensore automobilistico, dove ha affinato la sua capacità di analizzare veicoli in modo approfondito e appassionato. La sua straordinaria passione per i paesi nordici lo ha spinto a creare il sito www.noglen.eu, dove condivide la storia e la cultura affascinanti di queste regioni.